Perché oggi l’assertività conta più che mai
Viviamo in una società dove comunicare in modo chiaro e rispettoso è diventata una vera arte. Tra chi tace per evitare scontri e chi alza la voce per farsi sentire, esiste una terza via: l’assertività. È quella capacità rara, ma allenabile, di far valere le proprie idee e bisogni senza prevaricare, e senza rinunciare a se stessi. Una forma di autorevolezza gentile che migliora la qualità delle relazioni, il benessere personale e persino l’autostima.
Assertività: che cos’è davvero?
Essere assertivi non significa essere rigidi o sempre d’accordo, ma saper dire le cose con chiarezza, rispetto e presenza. Significa saper dire sì con convinzione, e no senza sensi di colpa. Secondo Sanavio & Sanavio (2023), è la capacità di esprimere se stessi nel rispetto dell’altro, in modo diretto, coerente e sincero.
Immagina una bilancia: da un lato i tuoi bisogni, dall’altro quelli degli altri. L’assertività è la capacità di tenerli entrambi in equilibrio.
Passività: quando il silenzio pesa troppo
Chi adotta uno stile passivo spesso reprime le proprie opinioni per paura del giudizio o del conflitto. Si cerca l’approvazione altrui, si dice sempre “va bene” anche quando non lo è. Il risultato? Frustrazione, senso di impotenza e una progressiva erosione dell’autostima. L’altro, nel frattempo, può sentirsi disinteressato o addirittura autorizzato a decidere anche per noi.
Lo stile passivo, a lungo andare, crea rapporti sbilanciati e circoli viziosi relazionali. È come dire sempre “sì” agli altri, ma “no” a se stessi.
Aggressività: quando la forza zittisce il dialogo
All’estremo opposto c’è lo stile aggressivo: la comunicazione si fa dominante, autoritaria, ostile. L’altro viene visto come un ostacolo da superare, non come un interlocutore da ascoltare. Anche se apparentemente efficace, questo stile può portare all’isolamento, a relazioni conflittuali e a una profonda sfiducia reciproca.
Chi adotta questo stile può pensare che “solo chi alza la voce viene ascoltato”. Ma spesso il prezzo è alto: relazioni logorate, ostilità, rancore. E un senso di solitudine che cresce.
Assertività: la via del rispetto reciproco
Essere assertivi significa riconoscere i propri diritti e bisogni senza calpestare quelli altrui. Chi comunica in modo assertivo:
- Ascolta attivamente
- Espone le proprie opinioni con chiarezza e rispetto
- È consapevole delle proprie emozioni
- Sa porre limiti senza colpevolizzarsi
L’assertività promuove relazioni più sane, una migliore gestione dei conflitti e un’autostima più stabile. Non è una qualità innata per tutti, ma una competenza che può essere appresa e sviluppata.
Si può imparare a essere assertivi? Sì.
Sì, l’assertività si può allenare. È una skill che si affina nel tempo, attraverso esercizi, consapevolezza e pratica. Ogni persona può tendere a uno stile comunicativo diverso (più passivo, più aggressivo), ma è possibile migliorare la propria assertività, adattandola ai vari contesti della vita.
Parlare con rispetto, vivere con pienezza
Allenare l’assertività non significa diventare più duri, ma più autentici. Vuol dire imparare a comunicare ciò che si pensa e si sente, con chiarezza e rispetto. È un dono che facciamo a noi stessi – e agli altri – ogni volta che scegliamo di esserci davvero, senza maschere e senza muri.
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Link alla pubblicazione scientifica:
https://www.stateofmind.it/assertivita/