“La qualità clinica non è democratica.”
È una frase che può apparire controintuitiva.
Ma nel lavoro professionale esistono criteri che non si determinano per consenso.
La qualità non nasce dall’approvazione collettiva.
Nasce dal rigore metodologico.
Livelli impliciti di competenza
Non tutto ciò che appare competente lo è allo stesso livello.
Esistono differenze sottili ma decisive:
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nella formulazione clinica
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nella coerenza teorica
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nella gestione della complessità
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nella responsabilità tecnica
Questi standard non sempre sono visibili a chi osserva dall’esterno.
Eppure costituiscono la struttura silenziosa della qualità professionale.
Consenso e criterio
In ambito clinico, il valore non si misura nella popolarità.
Non coincide con ciò che genera più approvazione.
Si misura nella capacità di mantenere criteri stabili, coerenti e sostenibili nel tempo.
Il consenso può accompagnare la qualità.
Non la definisce.
Una distinzione necessaria
Parlare di standard non significa escludere.
Significa proteggere il rigore.
La qualità clinica è una costruzione metodologica, non un’opinione condivisa.
Il consenso non è un criterio clinico.
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Link alla pubblicazione scientifica:
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Abbott, A. (1988). The System of Professions. University of Chicago Press.
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Freidson, E. (2001). Professionalism: The Third Logic. University of Chicago Press.
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Schein, E. H. (2010). Organizational Culture and Leadership. Jossey-Bass.